Modulistica

Perdita occulta

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In caso di consumi ritenuti eccessivi, la prima verifica da effettuare a cura dell’utente, è controllare se il contatore “gira”, se cioè segna consumi anche senza che siano aperti rubinetti, lavatrici, lavastoviglie, ecc. In caso affermativo, potrebbe esserci una perdita occulta.

Per perdita occulta si intende una rottura verificatasi a valle del contatore, non in vista e non rilevabile esternamente in modo diretto ed evidente, e riconducibile a una parte dell’impianto interrata o sepolta nel conglomerato cementizio. Inoltre la rottura deve derivare da fatto accidentale, fortuito, involontario, riconducibile a vetustà e/o corrosione del tratto di derivazione post-contatore e dell’impianto interno di utilizzazione.

In ogni caso non riguarda difetti di impianti che portano comunque all’immissione in rete dell’acqua (es. autoclave, wc, impianti frigoriferi, impianti di condizionamento, scarichi, ecc.) o rubinetterie interne.

La perdita va segnalata tempestivamente a Pavia Acque, mediante e-mail o allo sportello di riferimento, in modo da consentire eventuali sopralluoghi da parte di tecnici incaricati. Pavia Acque riconosce all’utente che ha subito una perdita occulta, un ricalcolo dei consumi di perdita – intesi come differenza tra il consumo medio del periodo in cui si è verificata la perdita e il consumo medio storico di pari periodo – secondo i seguenti criteri:

– il consumo di perdita relativo alla componente acquedotto sarà riquantificato con applicazione della tariffa agevolata prevista per l’uso domestico residente, pari a €/mc. 0,58, per tutte le tipologie di utenze fatta eccezione per utenze pubbliche e agrozootecniche, per le quali verrà applicata la tariffa riferita al relativo scaglione più basso;

– il consumo di perdita relativo alle componenti fognatura e depurazione sarà interamente stornato, purché non vi sia stata immissione di acqua di perdita in rete fognaria.

In caso di mancata lettura per più di 12 mesi consecutivi, per cause imputabili all’utente, il rimborso per perdita non sarà riconosciuto (la lettura periodica del contatore consente anche di individuare eventuali consumi anomali). La richiesta di rimborso sarà in ogni caso accettata non oltre 90 giorni dall’emissione della fatturazione contenente i consumi di perdita, e a condizione che non sia stato riconosciuto un analogo rimborso nei 3 anni precedenti. È inoltre necessario effettuare foto della perdita prima e dopo la riparazione e disporre della documentazione a supporto della richiesta (relazione dell’idraulico e fattura quietanzata).

Il rimborso per perdita può essere richiesto mediante la compilazione, firma e consegna dell’apposito modulo, corredato dei documenti richiesti, attraverso i canali indicati nel modulo stesso.