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Tariffe

La tariffa del servizio idrico è regolata a livello nazionale dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e, a livello locale, dagli Enti di Governo d’Ambito (Amministrazione Provinciale e Ufficio d’Ambito).
La tariffa copre i costi operativi (costi sostenuti per gestione degli impianti, quali i costi di energia per far funzionare le pompe di sollevamento o i depuratori, i costi del personale, la manutenzione di reti e impianti, ecc.) e i costi di investimento (costi relativi alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture e soprattutto costi di realizzazione o potenziamento di nuovi impianti e reti, laddove necessari).

Le tariffe sono imputabili ai differenti servizi che vengono erogati:

  • il servizio di acquedotto
  • il servizio di fognatura
  • il servizio di depurazione

e vengono calcolate sulla base del volume di acqua fornita espresso in metro cubo (corrispondente a 1.000 litri di acqua).

Le diverse tipologie di uso per l’applicazione delle tariffe sono:

  • uso domestico residente
  • uso domestico non residente
  • uso commerciale, artigianale e altri usi (servizi, professioni)
  • uso industriale
  • uso agrozootecnico
  • uso pubblico


AGGIORNAMENTO TARIFFE 2020 – 2023

Con la Deliberazione 100/2021/R/IDR l’ARERA ha approvato l’aggiornamento tariffario per gli anni 2020-2023 proposto dall’Ente d’Ambito della Provincia di Pavia: la predisposizione tariffaria formulata e approvata prevede che le tariffe per l’anno 2021 non vengano modificate rispetto ai valori applicati dal 2018, invariati dal 2017.

In merito all’articolazione delle tariffe, a partire dal 2018 è stato applicato sulle utenze di Pavia Acque il nuovo Testo Unico Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), emanato da ARERA, che ha introdotto a livello nazionale, per le utenze domestiche residenti, il calcolo per scaglioni di consumo, con una prima fascia a tariffa agevolata, calcolata sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare risultante all’anagrafe comunale (cosiddetta tariffa pro-capite).
Il calcolo dei consumi per scaglione viene applicato su base giornaliera, secondo il criterio del consumo pro-die, senza conguaglio su base annuale, suddividendo il consumo rilevato per il numero di giorni.
Poiché l’applicazione degli scaglioni per le utenze residenti si basa sul consumo individuale dei componenti del nucleo familiare risultante all’anagrafe comunale, l’ARERA ha previsto un periodo transitorio (fino al 31/12/2021) in cui i Gestori, in mancanza di dati puntuali sul numero di residenti, possono adottare, su indicazione dell’Ente d’Ambito, una tariffa pro-capite di tipo standard (calcolata ipotizzando tre componenti per il nucleo familiare) fino all’introduzione della tariffa pro-capite definitiva sulla base dell’autocertificazione dell’utente o dei dati eventualmente acquisiti presso i Comuni.
A partire da fine 2018 Pavia Acque ha avviato una campagna di raccolta del dato sul numero di residenti, che ha consentito l’applicazione della tariffa pro-capite puntuale per tutti gli utenti che hanno voluto comunicare il numero di residenti del proprio nucleo familiare. Per le utenze condominiali/plurime (cioè dotate di un contatore a servizio di due o più utenti indiretti), in applicazione del Protocollo firmato con l’Ufficio d’Ambito e con le Associazioni rappresentative degli Amministratori di condominio, è stato adottato il parametro standard previsto da ARERA e la tariffa d’uso prevalente, fatte salve comunicazioni puntuali da parte degli intestatari.

Guarda il dettaglio delle tariffe 2018 – 2021


ONERI DI PEREQUAZIONE

Con Deliberazione 529/2013 del 21 novembre 2013 l’ARERA ha stabilito che, a partire dal 1 gennaio 2014, la componente UI1, introdotta con la Deliberazione 6/2013/R/COM quale contributo a copertura delle agevolazioni concesse alla popolazione delle aree colpite da eventi sismici del maggio 2012, è pari a 0,004 euro/mc e va applicata ai servizi Acquedotto, Fognatura e Depurazione per tutte le Utenze del Servizio Idrico.

Con Delibera 664/2015 è stata introdotta dall’1/1/2018 la componente UI2 (per la promozione della qualità tecnica dei servizi) pari a 0,009 euro/mc che va applicata ai servizi Acquedotto, Fognatura e Depurazione per tutte le Utenze del Servizio Idrico.

Con Delibera 897/2017 è stata introdotta per il servizio Acquedotto la componente UI3 (Bonus Sociale Idrico) pari a 0,005 euro/mc che, con decorrenza 2020, va applicata anche ai servizi Fognatura e Depurazione per tutte le utenze del Servizio Idrico diverse da quelle dirette in condizioni di disagio.
Si precisa che “la componente UI3 è stata applicata dal 01/01/2018 e dal 01/01/2020 salvo opportuno conguaglio per tutti gli utenti aventi diritto al bonus sociale”.

Con Delibera ARERA 580/2019 è stata introdotta dall’1/1/2020 la nuova componente UI4 (per l’alimentazione e la copertura dei costi di gestione del Fondo di garanzia delle opere idriche) pari a 0,004 euro/mc che va applicata ai servizi Acquedotto, Fognatura e Depurazione per tutte le utenze del Servizio Idrico.


DEPOSITO CAUZIONALE

Con le Deliberazioni n.86/2013 e n.643/2013, l’ARERA, ha regolamentato l’introduzione del deposito cauzionale nel servizio idrico.

In applicazione delle previsioni dell’ARERA, Pavia Acque ha approvato gli importi dei depositi cauzionali per fasce di consumo, introducendo un tetto massimo per fascia e quantificando le fasce sulla base dei consumi medi trimestrali per tipologia di utenza rilevati a livello provinciale.

Il deposito cauzionale viene addebitato all’attivazione del contratto, adottando la fascia minima della tipologia di utenza di appartenenza, con rateizzazione dell’addebito secondo quanto previsto dall’ARERA. Tale importo viene aggiornato annualmente, in occasione della fatturazione di chiusura annuale, e l’eventuale adeguamento di fascia avviene sulla base dei consumi effettivi rilevati nell’anno precedente.

Qualora il ricalcolo del deposito produca un credito a favore del cliente, questo viene restituito con la prima fattura utile. Diversamente, qualora il ricalcolo evidenzi un debito, lo stesso è addebitato in due rate nelle due successive fatture emesse.

Il deposito non viene addebitato qualora sia attiva una domiciliazione bancaria o postale; in presenza di deposito cauzionale, in caso di successiva attivazione di una domiciliazione, l’importo versato viene restituito nella prima bolletta utile.
Il deposito cauzionale è fruttifero e quindi, in caso di restituzione, viene maggiorato degli interessi legali, con l’aliquota vigente, a partire dalla data di versamento.

Il deposito cauzionale potrà essere utilizzato per compensare situazioni di morosità. In tale evenienza il deposito sarà ricostituito con riaddebito nella prima fattura utile.

Guarda il dettaglio Depositi Cauzionali Servizio Idrico Integrato