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Pavia Acque censisce 630 opere, contribuendo all’aggiornamento della banca dati regionale delle utenze idriche

Sottoscritta con Regione Lombardia la Convenzione Grandi Utenti che disciplina le opere che interferiscono con i corsi d’acqua gestiti dall’Ente.

Un maxi censimento di 630 opere del servizio idrico integrato (scarichi dei depuratori e quelli delle fognature non contaminati, reti idriche e fognarie) che interferiscono con i corsi d’acqua di competenza della Regione, e la produzione di dati cartografici georeferenziati. Questo il risultato della proficua collaborazione tra l’area tecnica di Pavia Acque e gli uffici territoriali competenti di Regione Lombardia. Un ingente lavoro, durato circa due anni, che ha permesso di aggiornare, in modo significativo, la banca dati regionale delle utenze idriche.

Il 3 ottobre scorso Pavia Acque ha sottoscritto con Regione Lombardia la “Convenzione Grandi Utenti”, un accordo reso possibile grazie alla legge regionale del 15.03.16 n. 4, art. 13, comma 2, che consente ai Gestori di reti tecnologiche e infrastrutturali di riunire in un unico atto tutte le opere che interferiscono con i corsi d’acqua gestiti dalla Regione.

Su questo tema è intervenuto il Direttore Tecnico di Pavia Acque, Lorenzo Ferrandini, nel corso del Convegno “Comuni e polizia idraulica – Le funzioni introdotte dalla L.R. 4/2016, finalità e opportunità a livello comunale”  che si è tenuto oggi a Milano, presso la sede di ANCI Lombardia (via Rovello 2), in cui sono state illustrate anche le funzioni assegnate ai Comuni in materia di Polizia Idraulica e al corretto utilizzo delle risorse derivanti per la manutenzione dei corsi d’acqua di competenza.

L’accordo sottoscritto da Pavia Acque rappresenta un risultato importante, un esempio tangibile di semplificazione delle procedure amministrative e della gestione delle concessioni. Un percorso reso possibile grazie all’apertura e collaborazione delle sedi territoriali della Regione.