Area Utenti

Tariffe

La tariffa del servizio idrico è regolata a livello nazionale dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e, a livello locale, dagli Enti di Governo d’Ambito (Amministrazione Provinciale e Ufficio d’Ambito).
La tariffa copre i costi operativi (costi sostenuti per gestione degli impianti, quali i costi di energia per far funzionare le pompe di sollevamento o i depuratori, i costi del personale, la manutenzione di reti e impianti, ecc.) e i costi di investimento (costi relativi alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture e soprattutto costi di realizzazione o potenziamento di nuovi impianti e reti, laddove necessari).
Le tariffe sono imputabili ai differenti servizi che vengono erogati:

  • il servizio di acquedotto
  • il servizio di fognatura
  • il servizio di depurazione

e vengono calcolate sulla base del volume di acqua fornita espresso in metro cubo (corrispondente a 1.000 litri di acqua).

Le diverse tipologie di uso per l’applicazione delle tariffe sono:

  • uso domestico residente
  • uso domestico non residente
  • uso commerciale, artigianale e altri usi (servizi, professioni)
  • uso industriale
  • uso agrozootecnico
  • uso pubblico

AGGIORNAMENTO TARIFFE 2018-2019

Con la Deliberazione 60/2019/R/IDR l’ARERA ha approvato l’aggiornamento tariffario per gli anni 2018 e 2019 proposti dall’Ente d’Ambito della Provincia di Pavia sulla base della Deliberazione 918/2017/R/IDR: la proposta formulata ha previsto che le tariffe non vengano modificate rispetto ai valori del 2017, fatta salva l’applicazione del nuovo Testo Unico Corrispettivi Servizi Idrici – TICSI, che ha introdotto, per le utenze domestiche residenti, il calcolo per scaglioni di consumo, con una prima fascia a tariffa agevolata, calcolata sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare risultante all’anagrafe comunale (cosiddetta tariffa pro-capite).

Il calcolo dei consumi per scaglione sarà applicato su base giornaliera, secondo il criterio del consumo pro-die, senza conguaglio su base annuale, suddividendo il consumo rilevato per il numero di giorni.

Le tariffe relative alle altre tipologie di utenza sono rimaste invariate, fatta eccezione per le tipologie tariffarie “uso industriale”, che sono state accorpate, eliminando la distinzione precedente sulla base del numero di addetti.

Restano invariati gli scaglioni di consumo precedenti per le utenze diverse dal domestico e non cambiano, rispetto al 2017, le altre quote fisse e tutte le tariffe a metro cubo per fognatura e depurazione.

Poiché l’applicazione degli scaglioni per le utenze residenti si basa sul consumo individuale dei componenti del nucleo familiare risultante all’anagrafe comunale, l’ARERA ha previsto un periodo transitorio (fino al 31/12/2021) in cui i Gestori, in mancanza di dati puntuali sul numero di residenti, possono adottare, su indicazione dell’Ente d’Ambito, una tariffa pro-capite di tipo standard (calcolata ipotizzando tre componenti per il nucleo familiare) fino all’introduzione della tariffa pro-capite definitiva sulla base dell’autocertificazione dell’utente o dei dati forniti dalle anagrafi comunali.
Nel frattempo, Pavia Acque si sta attivando con i Comuni per recuperare i dati anagrafici e ha avviato una campagna di raccolta, che proseguirà anche nei prossimi mesi, per acquisire le informazioni sui residenti.

Nelle bollette in emissione nei mesi di febbraio e marzo 2019, Pavia Acque effettuerà, per tutte le utenze domestiche residenti e per le altre utenze interessate da una modifica tariffaria, il ricalcolo dei consumi dell’anno 2018, applicando i nuovi scaglioni approvati a metà febbraio. Per le utenze per le quali non disporrà del dato puntuale del numero di residenti, il calcolo avverrà sulla base del parametro standard (tre residenti).
Anche per le utenze condominiali/plurime (cioè dotate di un contatore a servizio di due o più utenti indiretti), in attesa di effettuare un censimento completo delle tipologie d’uso e del numero dei residenti componenti le utenze sottostanti, si adotterà il parametro standard previsto dall’ARERA e la tariffa d’uso prevalente.

Guarda il dettaglio delle tariffe 2018 – 2019

ONERI DI PEREQUAZIONE

Con Deliberazione 529/2013/R/COM del 21 novembre 2013 l’ARERA ha stabilito che, a partire dal 1 gennaio 2014, la componente UI1, introdotta con la Deliberazione 6/2013/R/COM quale contributo a copertura delle agevolazioni concesse alla popolazione delle aree colpite da eventi sismici del maggio 2012, è pari a 0,4 centesimi di euro a mc e va applicata ai servizi Acquedotto, Fognatura e Depurazione per tutte le Utenze del Servizio Idrico.

Con Delibera 664/2018 è stata introdotta dall’1/1/2018 la componente UI2 (per la promozione della qualità tecnica dei servizi) pari a 0,009 EuroCent/Mc che va applicata ai servizi Acquedotto, Fognatura e Depurazione per tutte le Utenze del Servizio Idrico.

Con Delibera 897/2017 è stata introdotta la componente UI3 (Bonus Sociale Idrico) pari a 0,005 EuroCent/mc che va applicata, alla sola quota Acquedotto, per tutte le utenze del Servizio Idrico diverse da quelle dirette in condizioni di disagio.
Si precisa che “la componente UI3 viene applicata dal 01/01/2018 salvo poi effettuare opportuno conguaglio per tutti gli utenti aventi diritto al bonus sociale”.

 

DEPOSITO CAUZIONALE

Con le Deliberazioni n.86/2013 e n.643/2013, l’ARERA, ha regolamentato l’introduzione del deposito cauzionale nel servizio idrico.

In applicazione delle previsioni dell’ARERA, Pavia Acque ha approvato gli importi dei depositi cauzionali per fasce di consumo, introducendo un tetto massimo per fascia e quantificando le fasce sulla base dei consumi medi trimestrali per tipologia di utenza rilevati a livello provinciale.

Il deposito cauzionale viene addebitato all’attivazione del contratto, adottando la fascia minima della tipologia di utenza di appartenenza, con rateizzazione dell’addebito secondo quanto previsto dall’ARERA. Tale importo viene aggiornato annualmente, in occasione della fatturazione di chiusura annuale, e l’eventuale adeguamento di fascia avviene sulla base dei consumi effettivi rilevati nell’anno precedente.

Qualora il ricalcolo del deposito produca un credito a favore del cliente, questo viene restituito con la prima fattura utile. Diversamente, qualora il ricalcolo evidenzi un debito, lo stesso è addebitato in due rate nelle due successive fatture emesse.

Il deposito non viene addebitato qualora sia attiva una domiciliazione bancaria o postale; in presenza di deposito cauzionale, in caso di successiva attivazione di una domiciliazione, l’importo versato viene restituito nella prima bolletta utile.
Il deposito cauzionale è fruttifero e quindi, in caso di restituzione, viene maggiorato degli interessi legali, con l’aliquota vigente, a partire dalla data di versamento.

Il deposito cauzionale potrà essere utilizzato per compensare situazioni di morosità. In tale evenienza il deposito sarà ricostituito con riaddebito nella prima fattura utile.

Guarda il dettaglio Depositi Cauzionali Servizio Idrico Integrato

Questo sito utilizza cookies di tipo tecnico per i quali non è necessario acquisire il consenso. Proseguendo nella navigazione i cookies tecnici verranno utilizzati secondo quanto previsto dal Provvedimento del Garante del 08.05.2014. Per le informazioni sul loro funzionamento leggi la COOKIE POLICY Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close