Utenti

Tariffe

La tariffa del servizio idrico è regolata a livello nazionale dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e a livello locale dagli Enti di Governo d’Ambito (Amministrazione Provinciale e Ufficio d’Ambito).
La tariffa copre i costi operativi (costi sostenuti per gestione degli impianti, quali i costi di energia per far funzionare le pompe di sollevamento o i depuratori, i costi del personale, la manutenzione di reti e impianti, ecc.) e i costi di investimento (costi relativi alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture e soprattutto costi di realizzazione o potenziamento di nuovi impianti e reti).

Le tariffe sono imputabili ai differenti servizi che vengono erogati:

  • il servizio di acquedotto
  • il servizio di fognatura
  • il servizio di depurazione

e vengono calcolate sulla base del volume di acqua fornita espresso in metro cubo (mc – corrispondente a 1.000 litri di acqua).

Le diverse tipologie di uso per l’applicazione delle tariffe sono:

  • uso domestico residente
  • uso domestico non residente
  • uso condominiale/utenze plurime
  • uso commerciale, artigianale e altri usi (servizi, professioni)
  • uso industriale
  • uso agrozootecnico
  • uso pubblico

Nel 2025 i consumi medi annui suddivisi per tipologia di utenza sono stati:

Tipologia di utenza Consumo medio anno 2025 (mc)
domestiche residenti 131
domestiche non residenti 59
condominiali/utenze plurime 666
commerciali, artigianali e servizi 298
industriali 2.073
agrozootecniche 501
pubbliche e senza scopo di lucro 1.157


AGGIORNAMENTO TARIFFE 2026

Il Consiglio Provinciale di Pavia, con Delibera n. 42 del 6 settembre 2024, ha deliberato in merito alla proposta di aggiornamento tariffario per gli anni 2024-2029, che prevedeva per gli anni 2024 e 2025 un incremento tariffario rispettivamente dell’1,5% e dell’1,6%. La proposta tariffaria è stata successivamente approvata anche dall’autorità di regolazione ARERA in data 18 marzo, con Delibera 104/2025/R/Idr. Essendo previsto da ARERA ogni biennio l’aggiornamento delle tariffe, nel corso del 2026 saranno definite le tariffe valide per il 2026 e 2027. In attesa di disporre delle tariffe definitive, Pavia Acque applicherà provvisoriamente i corrispettivi del 2025 ed effettuerà il conguaglio delle tariffe nella seconda parte del 2026.
Scarica il dettaglio delle tariffe provvisorie 2026

In merito all’articolazione delle tariffe, viene applicato il Testo Unico Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), emanato da ARERA che ha introdotto a livello nazionale, per le utenze domestiche residenti, il calcolo per scaglioni di consumo, con una prima fascia a tariffa agevolata, calcolata sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare risultante all’anagrafe comunale (cosiddetta tariffa pro-capite), come comunicato dagli Utenti o sulla base di un parametro standard pari a 3 componenti (in caso di mancata comunicazione del dato puntuale).
Il calcolo dei consumi per scaglione viene applicato su base giornaliera, secondo il criterio del consumo pro die, senza conguaglio su base annuale, suddividendo il consumo rilevato per numero di giorni.
Per le utenze condominiali/plurime (cioè dotate di un contatore a servizio di due o più Utenti indiretti), in applicazione del Protocollo firmato con l’Ufficio d’Ambito e con le Associazioni rappresentative degli Amministratori di condominio, è stato adottato il parametro standard previsto da ARERA e la tariffa d’uso prevalente, fatte salve comunicazioni puntuali da parte degli intestatari.
Per comunicare eventuali variazioni nel numero dei residenti del proprio nucleo familiare è possibile accedere alla pagina Aggiornamento numero residenti. Per le utenze condominiali è disponibile la pagina Utenze condominiali/plurime.


ONERI DI PEREQUAZIONE

Con Delibera ARERA 6/2013 è stata introdotta dal 01/01/2013 la componente UI1 pari a 0,0005 euro/mc a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici, successivamente modificata in 0,004 euro/mc dalla Delibera 529/2013 con decorrenza 01/01/2014 e nuovamente modificata in 0,006 euro/mc a partire dal 01/07/2023 (Delibera 267/2023) per fare fronte alle agevolazioni per le popolazioni colpite dall’alluvione. Con Delibera ARERA 664/2015 è stata introdotta dal 01/01/2018 la componente UI2 (per la promozione della qualità tecnica dei servizi) pari a 0,009 euro/mc.
La componente UI2 integrativa, introdotta con la Determina ARERA n.1/2020-DSID (pari a 0,001984 euro/mc dal 2022 e a 0,001957 euro/mc dal 2023) dal 2024 è stata posta a zero per l’ATO di Pavia.
Con Delibera ARERA 897/2017 è stata introdotta dal 01/01/2018 la componente UI3, successivamente modificata dalle Deliberazioni 3/2020 e 639/2021. La UI3 è pari a 0,0179 euro/mc dal 2022 ed è destinata alla perequazione dei costi relativi all’erogazione del bonus sociale idrico.
Con Delibera ARERA 580/2019 è stata introdotta dal 01/01/2020 la componente UI4 (per l’alimentazione e la copertura dei costi di gestione del Fondo di garanzia delle opere idriche) pari a 0,004 euro/mc fino al 30/06/2023 e a 0,0 euro/mc a partire dal 01/07/2023 (Delibera 239/2023).

DEPOSITO CAUZIONALE

Con le Deliberazioni n. 86/2013 e n. 643/2013, l’ARERA ha regolamentato l’introduzione del deposito cauzionale nel servizio idrico.
In applicazione delle previsioni dell’ARERA, Pavia Acque ha approvato gli importi dei depositi cauzionali per fasce di consumo, introducendo un tetto massimo per fascia e quantificando le fasce sulla base dei consumi medi trimestrali per tipologia di utenza rilevati a livello provinciale. Gli importi dei depositi cauzionali sono tuttora valorizzati sulla base delle tariffe in vigore nell’anno 2015.
Il deposito cauzionale viene addebitato all’attivazione del contratto, sulla base del consumo annuo previsto, adottando la fascia minima della tipologia di utenza di appartenenza, con rateizzazione dell’addebito secondo quanto previsto dall’ARERA. Tale importo viene aggiornato periodicamente, in particolare nei casi di modifica del consumo previsto, con conseguente adeguamento di fascia.
Qualora il ricalcolo del deposito produca un credito a favore dell’Utente, questo viene restituito con la prima fattura utile. Diversamente, qualora il ricalcolo evidenzi un debito, lo stesso è addebitato in due rate nelle due successive fatture emesse.
Il deposito non viene addebitato qualora sia attiva una domiciliazione bancaria o postale; in presenza di deposito cauzionale, in caso di successiva attivazione di una domiciliazione, l’importo versato viene restituito nella prima bolletta utile.
Il deposito cauzionale è fruttifero e quindi, in caso di restituzione, viene maggiorato degli interessi legali, con l’aliquota vigente, a partire dalla data di versamento.
Il deposito cauzionale potrà essere utilizzato per compensare situazioni di morosità. In tale evenienza il deposito sarà ricostituito con riaddebito nella prima fattura utile.
Guarda il dettaglio Depositi Cauzionali Servizio Idrico Integrato